Comune di Calatabiano - Provincia di Catania
 
   
   
 

Gonfalone del Comune di Calatabiano - Provincia di Catania

Gli edifici storici di Calatabiano

Il comune di Calatabiano vanta la presenza sul suo territorio di costruzioni storiche quali il già citato Castello Arabo-Normanno (sec. IX), la Chiesa del SS. Crocifisso (sec. XV), la Chiesa di Gesù e Maria (sec. XVII), il Castello Baronale di S. Marco (sec. XVII), la Statua di S. Caterina.

Castello Arabo
Castello Arabo-Normanno
Chiesa di Gesù e Maria
Chiesa del S. Crocifisso
Castello S. Marco

Itinerario storico-culturale
Visitare Calatabiano significa ammirare un ricco patrimonio storico-culturale  risalente ad epoche differenti, ognuna delle quali ha lasciato testimonianze di elevato valore.

  • "Terra Vecchia" con i ruderi del Castello arabo-normanno, la Chiesa del SS. Crocifisso (1484) e la Chiesa della Madonna del Monte Carmelo.
  • Quartiere Gesù e Maria con l'omonima chiesetta tardo-barocca, custode di preziose tele.
  • Chiesa Maria SS. Annunziata (1740), custode del prezioso crocifisso ligneo attribuito a G. Salvo D'Antonio (1502), del pulpito ligneo (1791) e degli affreschi di A. Freri e C. Ganguzza (fine '800).
  • Statua di Santa Caterina (scuola del Gagini).
  • Portale in pietra lavica della residenza dei Principi di Palagonia (XVII sec.).
  • Chiesetta della Madonna dell'Imperio (1092).
  • Castello di San Marco con l'attigua chiesetta (XVII sec.) e l'omonima spiaggia.
Castello Small
"Terra Vecchia" con i ruderi del Castello Arabo-Normanno
Crocifisso ligneo di
Giovanni Salvo D'antonio
(Scuola Antonelliana)
Statua di Santa Caterina
(Scuola del Gagini)
Portale in pietra lavica
Principi di Palagonia
(XVII sec.).

 

Castello NormannoCastello Arabo Normanno
Maestoso a dominare la vallata su cui giace l'attuale centro urbano di Calatabiano, si erge il castello, circondato dai resti delle possenti mura di cinta e dell'antico borgo. Ad esso vi si accede attraverso una bellissima strada a gradoni in pietra che si sviluppa ad andamento sinuoso nella campagna di ficodindia, mandorli e ulivi, e che nei giorni della festa (il sabato antecedente la terza domenica di maggio) del Santo Protettore di Calatabiano, San Filippo Siriaco, viene percorsa vertiginosamente dai fedeli con il fercolo del santo a spalla.
La fortezza sembra avere una origine araba come dimostrerebbe il suo nome Kaalat-bian (castello di Biano, suo probabile amministratore e signore). Successivamente rimaneggiato dai Normanni come dimostrano gli avanzi della parte superiore, il Castello appartenne ai conti Pagano e Gualtiero Parisi di Avellino. Migliore difensive furono apportate dal successivo dominio degli Svevi e Aragonesi. Particolare splendore assunse nel periodo di dominio della famiglia dei Cruyllas e dei Palagonia fino ad essere gravemente colpito dal terribile terremoto del 1693 e a cadere progressivamente in rovina. Sulle mura di difesa sono ancora evidenti le saettiere e alcuni tratti di merlatura, mentre di grande interesse architettonico sono: il portale d'ingresso al maniero, costituito da un arco a sesto acuto in conci lavici e pietra arenaria sormontato da beccatelli reggenti, e il salone dei Crujllas, situato al centro del cortile e dal cui interno è possibile ammirare un bellissimo scorcio della valle del fiume Alcantara. Esso è diviso simmetricamente da uno stupefacente arco in pietra lavica il cui concio in chiave porta le insegne dei Crujllas, riprese poi nell'attuale stemma del comune di Calatabiano.

 

Chiesa di Gesù e Maria (sec. XVII)
Chiesa ad una navata, a pianta rettangolare in stile barocco (sec.XVII), aperta al culto nel 1697.
La facciata è in muratura e pietra bianca con un'artistica torre campanaria che si erge su tre dadi. Il portale d'ingresso è in pietra lavica e al suo interno essa è decorata con stucchi e coperta con volte a botte.

Nelle pareti laterali vi sono quattro altarini in marmo policromo elevati su gradini in pietra di Taormina. Tre altarini sono abbelliti da tele della metà del Seicento raffiguranti la "Madonna della Lettera", "l'Immacolata" e la "Madonna degli Angeli con San Francesco".
Il tabernacolo è in legno scolpito, decorato in oro zecchino.

 

 

ChiesaChiesa del SS. Crocifisso (sec. XV)
Essa si incontra salendo al castello e presenta una struttura in muratura ed un sontuoso campanile a merli. Nella facciata principale, sul bel portale ogivale d'ingresso, si trovano le insegne dei Crujllas, probabili fondatori della chiesa. Nell'elegante fregio che sovrasta l'ogiva è possibile riconoscere la data della sua ricostruzione (1484), insieme al nome dell'Arcivescovo Eufemio, probabile promotore dell'opera. Alla stessa epoca appartengono, un altro pregevole portale sul lato destro della chiesa con i resti un antico portico. Al suo interno si può notare un dipinto di madonna con bambino e la statua del santo protettore San Filippo Siriaco, collocata in una nicchia, per il quale ogni anno, il sabato precedente la terza domenica di maggio ha luogo la caratteristica "calata" di San Filippo.

 

Castello San MarcoCastello San Marco
L'edificio è conosciuto come Castello di San Marco anche se ciò che si vede attualmente, che è solo una parte di un più vasto complesso di edifici in gran parte perduti, costruito ex novo alla fine del sec. XVII, non ha nulla a che vedere con un castello medievale di San Marco al quale accennano alcuni storici locali.Neanche la chiesa del complesso può essere identificata con quella medievale, dedicata a San Marco, che doveva esistere nelle vicinanze e che ha dato il nome alla contrada quasi certamente distrutta durante le incursioni dei Turchi nel sec. XVI .
Ignazio Sebastiano Gravina, continuando con più energie quanto era stato intrapreso dal padre, procede nell'opera di riorganizzazione dell'economia del feudo e delle sue infrastrutture.
Ed è nell'ambito di questo programma che nel 1689 intraprende la costruzione di un fondaco e di una nuova residenza nella spiaggia di Calatabiano dove esiste una sorgente d'acqua dalla quale deriva la denominazione data alla contrada "dell'Acquicella". Continua...

 

 
 
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